Fondo nuove competenze

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Fondo nuove competenze

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fondo nuove competenze

Il Governo offre una imperdibile opportunità ai DATORI DI LAVORO riqualificare propri dipendenti con ore di formazione investendo sul capitale umano aziendale. Ecco la finalità che si prefigge il Fondo Nuove Competenze è proprio quella di innalzare il livello del capitale umano nel mercato del lavoro, offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze e di dotarsi degli strumenti utili per adattarsi alle nuove condizioni del mercato del lavoro, sostenendo le imprese nel processo di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi determinati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le aziende e i datori di lavoro possono realizzare specifiche intese di rimodulazione dell'orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell'impresa ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori, con le quali parte dell'orario di lavoro viene finalizzato alla realizzazione di appositi percorsi di sviluppo delle competenze del lavoratore.

Sono a diposizione 730 milioni di euro da esaurire entro il 2021, attraverso il Fondo nuove competenze gestito da ANPAL, inserito nel decreto rilancio, con rafforzamento della dotazione finanziaria nel decreto agosto.

Cosa è il Fondo:
Il Fondo Nuove competenze è una valida alternativa agli ammortizzatori sociali e un utile strumento per gestire la crescita professionale dei propri dipendenti. I datori di lavoro possono presentare istanza ad Anpal per i finanziamenti erogati dal Fondo Nuove Competenze per coprire i costi del personale , comprensivi di contributi previdenziali e assistenziali, relativi alle ore di frequenza dei percorsi formativi di sviluppo delle competenze stabiliti da specifiche intese collettive.

Cosa finanzia
I contributi erogati da Anpal attraverso il Fondo remunerano ai datori di lavoro il costo del personale, comprensivo di contributi previdenziali e assistenziali, relativo alle ore di frequenza dei percorsi formativi di sviluppo delle competenze stabiliti dagli accordi collettivi stipulati.

formazione competenzeQuali scadenze si devono rispettare
Le aziende avranno tempo sino al 31 dicembre 2020 per stipulare specifiche intese che prevedano la rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa o, in alternativa favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

Chi sono i destinatari diretti
La misura si rivolge quindi ai datori di lavoro privati che stipulino, entro il 31 dicembre 2020, accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro dei propri lavoratori, per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa o per favorire percorsi di ricollocazione. La riduzione dell’orario di lavoro dovrà essere finalizzata ad appositi percorsi di sviluppo delle competenze del lavoratore.

A cosa serve il fondo
La misura serve a innalzare il livello del capitale umano e risponde, da un lato, alla necessità di accompagnare la fase di ripresa delle imprese e riallineare le competenze del proprio personale ai nuovi fabbisogni, e dall’altro sostiene i lavoratori nell'accrescere e rinnovare le proprie competenze e la capacità di adattarsi al cambiamento. Forte e determinante il ruolo delle parti sociali.

Quale è la base giuridica
Istituito presso Anpal dal decreto legge “Rilancio” (art. 88 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, modificato dall’art. 4 del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104) il fondo è attuato sulla base delle disposizioni del decreto interministeriale del 22 ottobre 2020.

 

Come si partecipa concretamente?

Per ottenere i finanziamenti previsti dal fondo nuove competenze, è necessario specificare:

  • il numero dei partecipanti
  • il numero di ore di lavoro da destinare ai percorsi formativi (limite di 250 ore per ciascun lavoratore)

 

Il progetto deve sottolineare

  • le modalità tramite le quali saranno migliorate le abilità possedute dal lavoratore, anche mediante servizi di individuazione e valorizzazione delle competenze
  • la personalizzazione dei percorsi di apprendimento, in base alle valutazioni di ingresso, a partire dalla progettazione per competenze degli interventi coerente con gli standard di natura professionale e di qualificazione definiti dal repertorio nazionale
  • messa in trasparenza e attestazione delle competenze acquisite in esito ai percorsi.

 

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