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entro 4 agosto 2011
ID 9636 – Sicurezza e Qualità nel Settore Agroalimentare
dal 09/01/2012 al 08/06/2012
450 ore (270 ore di aula +30 visite guidate + 150 stage)
Obiettivi
Il tema della “Qualità” è ormai considerato in tutti i comparti produttivi come un fattore strategico per la competizione e lo sviluppo aziendale. Si sta assistendo ad una crescente “domanda di Qualità”, con la consapevolezza che tale innovazione non può prescindere dalla presenza di profili professionali in grado di introdurre e controllare il Total Quality Management con un approccio permanente. Nel comparto dell’industria agroalimentare, la scelta della Qualità, per certi versi, rappresenta un diktat imprescindibile. Ciò soprattutto per due motivi: (i) i mercati internazionali sono disposti ad importare solo prodotti realizzati da imprese “certificate” (si veda, ad esempio, l’orientamento degli importatori britannici); (ii) le grandi imprese nazionali, spesso uniche clienti delle PMI locali, sulla base del loro potere contrattuale, hanno imposto ai propri sub-fornitori l’adozione del Sistema Qualità, escludendo le imprese non conformi a tale orientamento. Il corso di specializzazione ha l’obiettivo di creazione figure di Alta Professionalità che possano, grazie alle competenze acquisite durante lo svolgimento del progetto, sviluppare la propria professionalità nel campo della gestione dei sistemi di qualità in un'ottica multidisciplinare.
Risultati attesi
Per realizzare tale obiettivo il corso CSQA intende fornire ai partecipanti nozioni di base inerenti le esigenze del settore, le competenze per poter attuare un’adeguata politica di qualità da applicare al settore agroalimentare, le conoscenze per la gestione di tutte le fasi per l’implementazione e la valutazione di un sistema di qualità operante nel settore agroalimentare. La figura professionale in esame si avvarrà anche di competenze trasversali consistenti nelle abilità acquisite per rivestire i ruoli e le rispettive funzioni aziendali. Inoltre, egli sarà dotato di buone capacità relazionali in quanto lavorerà eventualmente in un équipe di esperti del settore agro-alimentare. Gli allievi al termine del percorso di specializzazione avranno acquisito competenze manageriali che gli permetteranno di – strutturare un sistema di Qualità ed Autocontrollo basato sulla conoscenza specialistica delle normative ISO e della metodologia HACCP – specializzarsi nell'implementazione e nella gestione della Qualità e della Sicurezza Alimentare, sulla base degli standard BRC ed IFS ed sulla nuova norma ISO 22000/FSSC 22000 – progettare e gestire professionalmente ed efficacemente un sistema di Autocontrollo Aziendale specializzandosi sui nuovi regolamenti del Pacchetto Igiene (in vigore dal 01/01/06) ed il Codex Alimentarius – poter pianificare e condurre audit interni per la verifica dei sistemi di Qualità ed Autocontrollo, valutando l'efficacia del sistema stesso.
Data d'inizio
inizio 09/01/2012
Partnership
Il Corso di Specializzazione in Sicurezza e Qualità nel Settore Agroalimentare nasce dalla collaborazione del Cosvitec e
Facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli – Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Il Dipartimento di Scienza degli Alimenti – Facoltà di Agraria – Università degli Studi di Napoli “Federico II”
CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la Protezione delle Piante sez. di Portici,
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale (IBAF) – Unità Operativa Staccata (UOS) di Napoli
Modalità di verifica delle competenze in uscita
La valutazione delle competenze in uscita del corso csQA, è realizzata dalla Cosvitec attraverso la rilevazione delle capacità degli allievi durante l’intero percorso analizzando sia le competenze personali-professionali acquisite in fase didattica e quelle già detenute dal discente. Attraverso la predisposizione ad hoc di questionari e modelli valutativi si predisporrà un bilancio delle competenze effettuato sia all’ingresso del corso che al termine del percorso formativo. Oltre alla valutazione delle competenze personali acquisite o pregresse, si predisporrà un sistema di valutazione dei progressi formativi realizzati durante il corso, somministrando agli allievi questionari di valutazione (al fine di ciascun modulo formativo). Ciò permetterà un’analisi quali-quantitativa degli score formativi di ciascun allievo e dell’intero gruppo. Alla fine del master, inoltre, si chiederà agli allievi di elaborare un project work e di presentarlo ad una commissione esaminatrice. Tale prodotto permetterà una valutazione complessiva delle capacità tecniche raggiunte da ciascun allievo.
Struttura:
270 ore di aula +30 visite guidate + 150 stage
Attestato
A tutti coloro che avranno frequentato almeno l’80% delle ore previste dal corso e che avranno superato con esito positivo l’esame finale, sarà rilasciato l’attestato di "Esperto in Sicurezza e Qualità nel Settore Agroalimentare"
Contenuti
Mod. 1 L’organizzazione aziendale
contesti e le strutture organizzative.
organizzazione aziendale:
management e leaderschip:
progetti e project management: definizioni e caratteristiche.
la ram (responsibility assignment matrix);
il WBS (work breakdown structure);
il WCP (work control package);
il GANTT;
il milestone plan;
il reticolo PERT (program evaluation and review technique).
Mod. 2 Comunicazione
potenzialità e limiti della comunicazione.
le premesse del sistema di comunicazione umano:
la comunicazione a due vie.
domande di formulazione lecita, domande di formulazione non lecita.
l’ascolto:
la capacità d’ascolto;
i cinque livelli dell’attenzione.
un’applicazione pratica: il colloquio motivazionale.
i feedback: la critica costruttiva, i rinforzi, i complimenti.
il processo di sviluppo della competenza comunicativa.
il progetto di miglioramento personale
Mod. 3 Le risorse umane e la formazione
La definizione delle competenze del personale.
La valutazione della qualità dello stage e la valutazione on the job;
La valutazione di progetti di aggiornamento/formazione continua;
La valutazione dell'efficacia di impatto;
Questionari a risposte aperte e questionari a risposte chiuse.
Implementare un sistema di valutazione
Mod.4 Costruzione di lavoro in team
il processo di team building.
le fasi di costruzione di sviluppo di un team:
la definizione del metodo di lavoro;
la progettazione e la realizzazione del risultato;
le relazioni collaborative: ruoli, attività e competenze.
l’analisi e strumenti di soluzione dei problemi
strumenti di cooperazione;
condurre le riunioni di lavoro
modalità di gestione delle metodologie di problem solving attraverso la gestione di gruppi di lavoro
Mod.5 Gestione della sicurezza alimentare i nuovi standard BRC-IFS
(Modulo DNV riconoscimento attestato) 8 ore
Quadro normativo internazionale
Nuovo protocollo BRC Global Standard – Food
Nuovo protocollo International Food Standard
Confronto tra gli standard: sinergie e differenze
I requisiti degli standard: HACCP e GMP, Sistema di Gestione
Integrazione degli standard BRC e IFS con il sistema ISO 9001 e con ISO 22000
Mod. 6 Applicazione del Pacchetto Igiene
• Elaborazione del PIANO DI AUTOCONTROLLO igienico sanitario, mediante l’applicazione del metodo H.A.C.C.P. completo di procedure e schede di controllo, in base a quanto previsto dal D.Lgs. n° 193 del 06/11/2007 e dal “Pacchetto igiene” entrato in vigore il 1 gennaio 2006.
• Preparazione ed approvazione di un Piano di azione dei rischi
Mod.7 Il sistema Qualità
La legislazione e le procedure ISO 9000 VISION 2008
il processo di messa a punto di un sistema di qualità;
• il quadro di gestione della qualità;
• Il sistema di indicatori della qualità;
• riesame periodico del sistema di indicatori;
• obiettivi per la qualità per l’organizzazione e per il cliente.
Mod.7 Rischio ed implementazione della qualità
• Classificazione dei rifiuti
• Implementazione del sistema qualità ISO 9000 VISION 2008
• Incontri di formazione per personale addetto alla produzione alimentare come prescritto dal “PACCHETTO IGIENE”
• Incontri di formazione “rischio biologico”
• Indagini microbiologiche – chimico – fisiche nelle matrici non alimentari
Mod.9 Rintracciabilità
Applicazione pratica del Regolamento CE n. 178 del 2002:
• come registrare i dati relativi della merce che entra in azienda (fornitore, articolo, lotto, ecc.);
• come ricostruire la storia di un prodotto partendo dal rivenditore fino a giungere al fornitore della materia prima.
Mod.10 Sicurezza sui luoghi di lavoro
•Applicazione pratica del dlgs 81:
• Il Documento di Valutazione dei Rischi
• I rischi e la loro gestione
• Uso delle attrezzature di lavoro e segnaletica di sicurezza
• Le emergenze
• Particolari condizioni di lavoro: appalti e cantieri temporanei
• Il sistema di responsabilità
• Responsabilità civile
• Responsabilità penale
• Responsabilità Amministrativa (cenni 231/01)
• Le questioni disciplinari
• I sistemi di gestione per la sicurezza
• La piramide degli incidenti
• Il sistema di gestione SSL e i vantaggi
• I sistemi integrati
Mod.11 Applicazione pratica OHSAS 18001:2007:
• Pianificazione per l'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e il controllo dei rischi
• Programma di gestione OHSAS
• Struttura e responsabilità
• Formazione, consapevolezza e competenza
• Consultazione e comunicazione
• Controllo operativo
• Adeguatezza dei mezzi di emergenza e risposta
• Misurazione, monitoraggio e miglioramento delle prestazioni
Mod. 12 Customer Satisfaction
• Customer Satisfaction la norma UNI 11098
La cultura e la qualità del servizio,
Il concetto di cliente interno e cliente esterno,
Il modello teorico di riferimento:
Customer Satisfaction il Index, alcuni modelli a confronto,
Il piano della ricerca-gli strumenti di misurazione della soddisfazione del cliente
• Le modalità di impiego dei risultati e il piano di azione.
• L’audit del processo di rilevazione della soddisfazione del cliente e della misurazione dei relativi indicatori di prestazione dell’organizzazione
Mod. 13 Il sistema di gestione ambientale
• I modelli e i principi dello schema ISO 14001 (EMAS).
Mod. 14 responsabilità delle imprese: il decreto legislativo 8 giugno 2001, n° 231. –Sa 8000
• l'analisi dei rischi, la gestione delle deleghe, la redazione e la gestione delle procedure.
Mod. 15 Laboratorio
• Prove microbiologiche su materie prime, semilavorati e prodotti finiti;
• Controlli di filiera produttiva;
• Prove microbiologiche sulle superfici a contatto con gli alimenti (tamponi ambientali);
• Prove microbiologiche dell'aria degli ambienti di produzione;
• Controllo qualità;
• Classificazione dei rifiuti;
• Controlli analitici delle acque reflue;
• Controllo della gestione degli impianti di depurazione;
• Verifica della potabilità della acque destinate al consumo umano e animale;
• Rilievi ed indagini di parametri fisici (RUMORE, VIBRAZIONE, MICROCLIMA, RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE in ambienti confinati ed esterni)
• Identificazione e quantificazione di OGM in matrici alimentari, mangimi e sementi mediante la tecnica Real–time PCR
• Elaborazione delle etichette alimentari: ingredientistica e nutrizionale
• Determinazione della shelf-life
Modalità di erogazione del corso
L’attività di formazione prevede una fase di apprendimento diretto mediante lezioni frontali che si svolgeranno presso la sede corsuale dove i formandi riceveranno tutte le conoscenze delineate nell’ambito dei singoli moduli che costituiscono la base teorica dell’iter formativo del progetto.
In contemporanea con le lezioni in aula il progetto prevede esperienze formative applicative:
- attività di progettazione sul campo, che ha lo scopo di trasmettere ai partecipanti i fondamenti dell’organizzazione produttiva agro-alimentare e di consentire che essi acquisiscano capacità operative nella gestione dei problemi più frequenti che possono verificarsi ipotizzando situazioni reali;
- attività di valutazione dell’apprendimento: questa fase dovrà occuparsi di monitorare l’efficacia dell’intervento formativo attraverso la valutazione delle attività svolte durante il progetto.
Al termine della fase di apprendimento diretto il progetto prevede lo svolgimento di attività pratiche:
a) visite di studio finalizzate a consentire un confronto con strutture appropriate (di natura imprenditoriale o terziaria) che forniscano un’ulteriore esemplificazione dei risvolti pratici della figura professionale, sviluppata grazie al percorso formativo in itinere
b) stage durante il quale i discenti saranno impegnati in attività pratiche per la gestione ed applicazione dei Sistemi di Qualità in imprese agroalimentari.
La Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” fornisce gli strumenti metodologici per lo studio sistematico del settore primario e del relativo indotto sotto il profilo agronomico, biologico, ambientale, tecnologico e socio-economico. È dotata di un corpo docente e di attrezzature scientifiche e didattiche di qualità che la rendono competitiva nell’attuale panorama universitario europeo. In tale contesto la Facoltà ha individuato come fondamentale nella moderna agricoltura la qualità sia dell’ambiente che degli alimenti, consapevole che senza una visione realmente integrata delle produzioni agrarie si aggrava la perdita di fertilità dei suoli e si contribuisce ad inquinare ulteriormente gli ecosistemi con gravi rischi per l’uomo.
Per maggiori informazioni
Tel. 0815621292
Area Formazione






